COME SOLLEVARE I PESI NELLA TERZA ETÁ.

COME SOLLEVARE I PESI NELLA TERZA ETÁ.

CAMMINARE SI’, MA NON BASTA. GLI ANZIANI DEVONO SOLLEVARE PESI (anche VELOCEMENTE) La camminata quotidiana migliora senz’altro le condizioni fisiche degli anziani e la loro capacità aerobica. Anche incrementare la forza muscolare è un comportamento positivo ma, secondo un recente studio, per vivere più a lungo e in salute, va aumentata anche la potenza muscolare. Qual è la differenza? Sollevare un peso lentamente richiede forza, sollevare il peso più velocemente possibile richiede potenza. Forza e Potenza sono capacità condizionali determinate dalla quantità e qualità del tessuto muscolare che nell’uomo e nella donna si modificano nel corso della vita per fattori genetici, ormonali, alimentari, e sono legati allo stile di vita. La perdita muscolare avviene gradualmente: dai 40 anni in avanti cala di circa l’1 per cento ogni anno. Questo significa che dai 40 ai 90 anni un individuo perde il 50 per cento della sua forza. Il corpo è tendenzialmente catabolico e fattori stressogeni come l’ansia, la paura, la mancanza di ore di sonno, e in generale lo stress determinano quelle che sono chiamate le modificazioni della composizione corporea, tra queste la perdita di massa muscolare scheletrica. Il calo di massa muscolare può portare a cadute, fratture e conseguente invalidità. La forza diminuisce molto più rapidamente della capacità aerobica. Infatti non è raro trovare 70enni che corrono la maratona, ma quando si tratta di correre veloce o sollevare pesi importanti, le performance sono modeste. E una volta persa la massa muscolare è difficile riacquistarla se si è avanti con gli anni. Questo perché negli anziani diminuiscono molto le fibre di tipo 2, che sono quelle che permettono di svolgere uno sforzo veloce. Inoltre più trascorrono gli anni più subentrano altre problematiche come l’infiltrazione del grasso all’interno del muscolo, l’infiammazione muscolare, tutti fattori contribuiscono al decadimento della massa muscolare (sarcopenia). Il sollevare pesi regolarmente è parte integrante di protocolli medici consigliati ai soggetti afflitti dal diabete di tipo 2. Consideriamo che dalla forza muscolare dipende la capacità di equilibrio dell’uomo in stazione eretta. Come personal trainer alleno con regolarità uomini e donne che sollevano pesi per un tempo indicativo di 30 minuti due volte a settimana. Le tecniche di sollevamento cambiano a seconda delle capacità motorie e dal grado di controllo della postura corretta durante la esecuzione degli esercizi. I parametri da considerare per una scheda di lavoro adeguata sono la storia clinica personale, gli obiettivi da perseguire e la sicurezza nella tecnica esecutiva. Non bisognerebbe mai lavorare fino allo sfinimento! Fare da 1 a 3 serie di 6-12 ripetizioni ciascuna muovendo il peso il più velocemente possibile e riportarlo nella posizione di partenza lentamente. Riposare tra una serie e l’altra per un tempo compreso tra i 40 e 60 secondi. Scegliere 6 esercizi che allenano i sei gruppi muscolari principali (gambe, braccia, dorsali, pettorali, addominali, spalle) per rallentare il più possibile la sarcopenia. Concludendo il mio invito è di non pensare solo alla quantità di peso sollevata e al numero di ripetizioni, ma considerare anche la velocità di esecuzione. Favorire la velocità con pesi inferiori per andare ad allenare la potenza perché è quella capacità che ci farà sollevare da una sedia e calciare una palla per tutta la vita. “Se pensi che sollevare pesi sia pericoloso, prova ad essere debole. Essere debole è pericoloso”.B.Contreras
STIAMO IDRATATI: PERCHÈ IL NOSTRO CORPO HA BISOGNO DI ACQUA.

STIAMO IDRATATI: PERCHÈ IL NOSTRO CORPO HA BISOGNO DI ACQUA.

Vivere in salute e benessere è il risultato di uno stile di vita.

Per esempio, svolgere con regolarità esercizio fisico, mangiare cibi di origine vegetale, fare meditazione, evitare di fumare e assumere alcolici, dormire un numero sufficiente di ore.

Se il lifestyle condiziona la nostra salute, una abitudine spesso dimenticata e sottovalutata, che ha una grande importanza per il corpo è stare idratati.

Perché è così importante l’idratazione? Una severa disidratazione può causare disfunzioni ai reni, ipertensione, e nei casi estremi come l’anoressia anche la morte. Ma anche una leggera disidratazione può portare a carenza di energia, mal di testa, disturbi di umore, diminuzione della concentrazione, riduzione della performance sportiva e lavorativa e altri problemi. Capiamo qual è il ruolo dell’acqua nel corpo.

SALUTE DEL CUORE

Il sangue, costituito dal 90% di acqua, trasporta ossigeno e nutrimenti alle cellule del corpo. Ma quando sei disidratato il tuo volume sanguigno si riduce e il cuore che deve sempre pompare il sangue per trasportarlo a tutto il corpo si ritrova a dover aumentare il numero di battiti cardiaci. Si crea così una sofferenza cardiaca come l’ipertensione che può condizionare il nostro livello di salute.

ESERCIZIO FISICO

La disidratazione condiziona il livello delle nostre capacità fisiche. L’acqua è un trasportatore di informazioni nervose che partono dal cervello e arrivano ai tessuti muscolari. In condizioni di sforzi fisici intensi e alta temperatura esterna dell’aria se espelliamo liquidi con la sudorazione possiamo perdere in performance sportiva, coordinazione motoria e riflessi.

PULIZIA DEI RENI E FEGATO

I reni e il fegato devono avere la sufficiente quantità di acqua per svolgere il ruolo di filtraggio del sangue e di eliminazione delle sostanze escretorie attraverso l’urina. Anche il sistema digestivo richiede acqua per favorire la digestione dei cibi ed evitare la costipazione. Se sei disidratato il tuo corpo non può purificarsi attraverso il lavoro dei sistemi escretori.

PREVENIRE MAL DI TESTA

Per alcune persone la disidratazione porta a mal di testa. In questo caso il cervello è anch’esso immerso in un ambiente fluido e in caso di perdita di acqua il cervello temporaneamente si contrae e pulsa all’interno del cranio, creando il mal di testa.

COME STARE IDRATATI

Anche se tu puoi essere consapevole dell’importanza di assumere la giusta quantità di acqua in un giorno forse realmente non conosci quanta acqua devi bere in un giorno. Un metodo molto semplice sarebbe quello di raccogliere le urine in un contenitore nell’arco delle 24 ore. A tanti Litri di urina raccolti corrisponderanno altrettanti litri di acqua da assumere giornalmente. Un altro metodo è considerare ottimale assumere acqua corrispondente al 3.5 % del nostro peso corporeo. Se per esempio pesiamo 70kg. corrisponderebbero circa 2,5 litri di acqua. Ricordo che l’acqua sono tutti quei liquidi che noi assumiamo come bevande purché non contengano zuccheri e calorie nascoste perché in questo caso il nostro corpo li considererà alimenti. Iniziamo la giornata con l’assumere a digiuno 2 bicchieri di acqua a temperatura ambiente e continuiamo con regolarità durante le ore del giorno a bere a piccoli sorsi, portando la bottiglietta dell’acqua in ufficio, in macchina, in palestra. E anche prima di addormentarsi la sera beviamo un bicchiere di acqua. Ci aiuterà a non avere i fastidiosi crampi notturni.

Perché non bisogna pesarsi ogni giorno e cosa significa dimagrire? Leggi il prossimo articolo sul mio sito : www.robertopersonaltrainer.it